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Crescenta bolognese o crescente delle sorelle Simili

Di: 37 commenti 37 Difficoltà: facile
crescenta bolognese o crescente bolognese

Le sorelle Simili qui a Bologna le conoscono tutti di nome. Sono un’istituzione. Due gemelle che in passato gestivano un forno e ora, dal 1986, gestiscono una scuola di cucina conosciuta in tutto il mondo.

Ora una premessa. Non me ne vogliano i bolognesi che guai a chi osa criticare la loro tradizione culinaria, ma, a mio modesto parere, qui a Bologna il pane e i lievitati non li sanno fare o comunque li fanno maluccio.
Diciamo che la cucina emiliana vive di rendita per il fatto di aver inventato tortellini, lasagne e compagnia bella, ma a me la cucina qui è sempre sembrata greve, un po’ rozza nonché inutilmente grassa. Non che i sapori non siano buoni, ma li ho sempre trovati un po’ volgarotti.

Della serie “nel dubbio tu aggiungi un panetto di burro, della besciamella o della panna e tutto diventa magicamente buono”. Ecco, secondo me a fare roba gustosa inzeppando tutto di burro non è così difficile. Il difficile è, sempre a mio parere, fare dei piatti buoni e con un tenore di grassi normale e qui questo concetto è una chimera.

Risotto pere e formaggio

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
risotto pere e formaggio

“Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”. E in effetti i detti dei nonni non sbagliano mai. L’accoppiata pere-formaggio è davvero una delizia del palato e farci un risotto diventa davvero godurioso!
L’abbinamento è appunto un classico ed è da un po’ che avevo in mente di provare a utilizzare questo abbinamento per un risotto. Quasi per caso ho scoperto questa pagina ricca di idee per risotti, e tra le tante idee, appunto, ho trovato proprio quella del risotto pere e formaggio ( o risotto cacio e pere che è anche più carino, perché a prima vista fa pensare al cacio e pepe!).
Ho seguito dunque la ricetta e il risultato è stato super! La caciotta non è troppo invadente e il dolce della pera si sposa benissimo. Io poi ho usato un riso di Baraggia che mi ha portato un mio amico dal Piemonte, che è una roba meravigliosa e il successo era assicurato!

Verza e patate: ricetta triestina per un contorno sfizioso

Di: 4 commenti 4 Difficoltà: facile
verza e patate

Una volta pensando alla verza, non so perchè inorridivo. Mi faceva pensare ai crauti, a quei piatti da camionista modello tedesco con würstelone annesso e proprio l’idea non mi sorrideva. Anche Mauro aveva un ricordo della verza cotta poco piacevole. Ma un giorno ho assaggiato questo piatto che mia madre fa abbastanza spesso, frutto forse del sangue austroungarico che scorre nelle sue vene, chissà. Beh, devo dire che del sapore che mi ero immaginata non ha niente e anzi è un piatto gustoso e molto piacevole!

Nella sua versione più porca lo si può realizzare con un po’ di salsiccia, o del würstel tagliato a fettine. Io non volevo esagerare con i grassi e ho preparato la versione vegetariana, quindi solo con verza, patate e aromi. E’ un piatto sostanzioso. Potete servirlo come contorno a un piatto di carne, ma io a volte lo preparo come piatto unico.
Vediamo come si prepara la verza con patate.

Biscotti al cocco (con frolla all’olio di cocco)

Di: 6 commenti 6 Difficoltà: facile
Biscotti al cocco con frolla all'olio di cocco

Sull’onda dell’entusiasmo in rete circa l’olio di cocco e le sue multiple proprietà e avendolo trovato in sconto, me ne sono presa uan confezione da 800g: olio di cocco extravergine e biologico, non deodorato, non idrogenato, non fermentato e non sbiancato e ottenuto da noci di cocco fresche, quindi adatto ad uso alimentare e più salutare naturalmente. Per la cronaca, Woody, il mio miciotto, ne va matto! Ora, devo ancora capire se sia salutare usarlo in cucina, visto che è molto ricco di acidi grassi saturi, che sono quelli che si legano per formare i trigliceridi, però sicuramente ha anche altri utilizzi. Io ad esempio lo uso la mattina massaggiandolo sul viso. Ha un effetto scrub e lascia la pelle liscia e morbida, oltre a rimuovere le eventualità impurità.

Volevo però utilizzarlo, almeno una volta in cucina e, visto che ha veramente sapore di cocco, ho pensato di farci dei frollini al cocco, mettendo anche un po’ di farina di cocco all’interno. Rispetto all’olio di oliva o di semi, l’olio di cocco, solidifica a temperature più alte quindi io l’ho usato sotto forma di un simil burro, il che lo rende perfetto per fare una frolla. Sono venuti dei biscottini friabili e gustosi! Olio di cocco promosso per questo utilizzo!

Pan brioche salato al pesto con lievito madre

Di: 0 Difficoltà: media
pan brioche salato al pesto

L’ultima volta avevo postato una ricetta di pan brioche a lievitazione naturale dicendo che era una sorta di palliativo in attesa di fare le colombe pasquali, sempre a lievitazione naturale. Ad oggi le colombe le ho fatte. Le ho sfornate ieri: 3 bei tacchini gonfi da far pensare alla festa del ringraziamento più che alla Pasqua!

Ultimamente il lievito madre mi sta dando molte soddisfazioni. C’è da dire che ho comprato la farina specifica per rinfrescare la pasta madre. Se sia suo il merito non lo so, ma è stata studiata da Iginio Massari quindi forse fa la differenza sul serio.

Questo pan brioche stavolta l’ho fatto salato e l’ho farcito con un buon pesto genovese e dei pinoli. Beh, se vi piace il pesto provate la ricetta perchè era veramente buona!

Colomba salata alla mortadella con lievito madre

Di: 8 commenti 8 Difficoltà: difficile
colomba salata con lievito madre

Rinfreschi del lievito perla colomba artigianale a lievitazione naturale   Alle 9.00/10.00 della mattina procedere con il primo rinfresco: 15g di pm (pasta madre) 15g di farina specifica per panettone/colombe 6-7g di acqua minerale   Attendere che la pm raddoppi (se la pasta madre è matura deve farlo massimo 3-4 ore) e procedere con il secondo rinfresco così: 30g di pm 30g di farina specifica per panettone/colombe 12-13g di acqua minerale   Attendere il raddoppio e procedere con il terzo rinfresco: 50g […]