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Bignole alla crema o castagnole alla crema

Di: 0 Difficoltà: media
bignole alla crema - castagnole alla crema

Il carnevale si avvicina ed è da tanto tempo che cercavo una ricetta per fare queste caste “castagnole” ripiene di crema. uso le virgolette perchè in realtà il loro nome tecnico è Bignole. Si chiamano così perchè sono fatte con lo stesso procedimento dei bignè solo che l’impasto va fritto.
Comunque, oggi sono di poche parole 🙂 quindi passo e chiudo e vi lascio alla ricetta che è di Fatto in casa da Benedetta. Io però ho sostituito parte dell’acqua con latte e ho fatto metà dose ma siete liberi di moltiplicare per 2 se volete farne di più.

Cicerchiata marchigiana: e non chiamateli struffoli

Di: 8 commenti 8 Difficoltà: facile
cicerchiata marchigiana

Da marchigiana vi dico, non chiamateli struffoli, ma in fin dei conti la cicerchiata marchigiana e gli struffoli napoletani, si somigliano molto; sono quasi la stessa cosa se si escludono i canditi e le codette o gli zuccherini colorati (una cosa che io ho sempre detestato, perchè le trovo kitchabbestia!), che nella cicerchiata marchigiana mancano. Nelle marche si usa mettere scorzetta di arancia per aromatizzare il miele e volendo si aggiungono mandorle (io ce le metto ad esempio).

A differenza degli struffoli, che sono un piatto napoletano che si fa durante le festività natalizie, la cicerchiata invece è un dolce che si fa nel periodo di Carnevale, ed ecco perchè la posto ora.
C’è chi sostiene che la cicerchiata sia un dolce tipicamente marchigiano, chi invece sostiene che sia originario dell?umbria e che si sia poi diffuso nelle regioni confinanti.

Quale che sia la verità, questo dolce si usa farlo nelle Marche, in Umbria, in Abruzzo e anche in Molise. Il dolce si compone di palline di pasta all’uovo, poco zuccherata e con l’aggiunta di una noce di burro, che vanno fritte nell’olio e poi passate nel miele caldo; le palline vanno poi aggregate con le mani bagnate a formare una ciambella.

Graffe napoletane sofficissime: la mia versione

Di: 26 commenti 26 Difficoltà: media
Graffe napoletane

Da tanto tempo sogno di provare queste deliziose ciambelle, ma poi, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, finivo sempre per rimandare. Eppure quelle perfette graffe rimanevano sempre a galla nella memoria e chiedevano di essere provate. Ho cercato un po’ in giro una ricetta che mi convincesse e ho preso un po’ spunto da quelle del blog Anice e Cannella, ma ho elaborato una mia versione.
Le ciambelle che si trovano qui da me, a Bologna hanno un interno piuttosto compatto, e al morso sono consistenti.
Buone. Questo sì, ma non soffici e scioglievoli. La versione che ho elaborato invece mi ha stupefatto per l’estrema sofficità. Sono davvero una piuma, si sciolgono in bocca, probabilmente anche per merito del latte di riso.
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Frittelle di polenta avanzata

Di: 49 commenti 49 Difficoltà: facile
Frittelle di polenta

con una forchetta sgranate la polenta rimasta, poi aggiungete la farina a poco a poco finché otterrete un impasto lavorabile e non appiccicoso. Dividete l’impasto in pezzi di eguale dimensione. Infarinate il piano di lavoro e la superficie dell’impasto e con un mattarello stendete in cerchi di circa 16cm di diametro e molto sottili. Portate l’olio a bollore, dopodiché immergeteci le frittelle una alla volta fino a doratura, poi adagiatele su un foglio di carta assorbente e quando non saranno […]